Primo cimitero d’Europa per poveri.

Il problema della sepoltura problema iniziò ad essere percepito anche in Italia. Dove deporre i corpi dei più bisognosi di cui nessuno si curava neanche dopo la morte? 

Possiamo affermare che pensare di abbandonare delle povere anime senza dedicare loro una degna sepoltura era un’idea improponibile soprattutto per Napoli, città in cui il culto dei morti è sempre stato molto diffuso. Non è un caso quindi che proprio nella capitale del Regno delle Due Sicilie nacque la prima area interamente dedicata ad accogliere le salme delle classi meno abbienti. Il cimitero di Santa Maria del Popolo,conosciuto come cimitero delle 366 fosse o dei Tredici, fu fatto costruire nel 1762 da Ferdinando IV di Borbone. vesuviolive

L’unicità di questo cimitero consiste nella particolarità del suo impianto, concepito in maniera tale da consentire l’inumazione ordinata dei morti secondo un criterio cronologico. Le 366 fosse, infatti, consentivano di gestire tutte le sepolture durante tutto l’anno, tenendo conto anche degli anni bisestili.

La procedura prevedeva che ogni giorno venisse aperta una fossa diversa, che a sera venisse poi richiusa e sigillata. La sequenza, che a regime prevedeva l’utilizzazione di tutte le fosse, era fissata secondo un criterio logico: si partiva il 1° di ogni anno dalla riga confinante col muro opposto all’ingresso, procedendo da sinistra a destra sino alla 19ª fossa e da destra a sinistra nella riga successiva e così alternando, fino ad esaurimento.

Con questo sistema si riduceva al minimo lo spostamento del macchinario per il sollevamento delle pesanti lapidi di basalto, utilizzato anche per calare il corpo nella fossa. Quest’ultima procedura veniva realizzata attraverso l’uso di una cassa con fondo a rilascio, che eliminava quindi la possibilità di sepolture sbrigative e impietose.

Il macchinario per il sollevamento delle lapidi è ancora oggi visibile, seppur inutilizzabile. Quest’ultimo fu donato nel 1875 da una baronessa inglese che, avendo perso la figlia durante un’epidemia di colera, volle contribuire a facilitare le operazioni di sepoltura nel cimitero. wiki

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