Evoluti? Moderni? Anche di più.

E’ di Salerno la prima donna medico della storia italiana.

I molti detrattori hanno per molti anni sostenuto che non fosse mai esistita e che fosse solo frutto di una leggenda popolare, altri, invece, sono sempre stati convinti, che le sue opere furono alla base dei più importanti studi di ginecologia e ostetricia del secolo.

Trotula de Ruggiero, nata nel XI secolo a Salerno, città tra le più moderne e cosmopolite del medioevo, appartenendo ad una nobile casata, ebbe modo di frequentare importanti scuole, specializzandosi poi in medicina.

Con suo marito, il medico Giovanni Plateario, scrisse il manuale Practica brevis ed ebbe due figli che continuarono l’opera dei genitori. Fu anche insegnante nella stessa Scuola Medica presso la quale si formò. Le sue lezioni furono incluse nel De agritudinum curatione, una raccolta di insegnamenti di sette grandi maestri dell’università.

Per moli è stata la prima donna medico d’Italia, per alcuni invece, una delle tante Mulieres Salernitanae, cioè donne della Scuola Medica di Salerno, ma ciò che è certo è che rimarrà legata con il suo nome, per sempre al mondo della medicina.

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